Farfalle


Le Farfalle lo sanno, che basta guardare il mondo cercandone i profumi,
vivendo di colori, cullandosi nel vento, scuotendone il tormento…
con lunghi fremiti, affascinanti battiti, si posano con poesia…
lasciandoti in balia, di impeti di follia…
e si parla di magia…

La Farfalla rappresenta la trasformazione, la rinascita. Lo stesso percorso che porta il bruco a Farfalla, rappresenta il sentiero evolutivo della nostra anima, è il simbolo della trasformazione che porta tutto verso qualcosa di migliore, di magico…
Il significato simbolico della Farfalla deriva dalla trasformazione che questa creatura compie nel corso del suo ciclo vitale. Dall’uovo in cui nasce emerge il bruco, che poi diventa pupa ed infine Farfalla “adulta”.
Il passaggio da bruco a Farfalla è spettacolare: un essere che può muoversi solo strisciando si trasforma e sfodera ali bellissime con cui volare…
La sua, è una vita piena di magia…


La Farfalla rappresenta la capacità di mettere le ali e librarci in volo, attraverso una metamorfosi che interessa l’intero nostro essere. La natura terrena è lasciata alle spalle grazie a questo processo di evoluzione.

Due ali di Farfalla, un cielo azzurro e puoi arrivare dove vuoi…

Insieme alla capacità di volare, nasce inoltre la possibiità di diffondere bellezza e colore nel mondo attraverso le nostre variopinte ali, che rappresentano i nostri talenti e capacità.
La Farfalla, col suo fluttuare nell’aria, rappresenta anche l’impermanenza delle cose, la loro mutevolezza: tutto cambia e si modifica continuamente.
La Farfalla simboleggia anche il pensiero, capace di librarsi e volare libero negli spazi sconfinati dell’Immaginazione Creativa…

La farfalla non vive per cibarsi ed invecchiare,
vive solamente per amare, e per questo è avvolta in un abito mirabile…
Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli…
È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno…
È un simbolo dell’anima.
~• Hermann Hesse •~

La Farfalla esiste in noi in quattro forme differenti: l’ovulo fecondato è piantato nel grembo di nostra madre. Dal giorno della nostra nascita, come un bruco noi mangiamo a sazietà per evitare di morire. Alla morte siamo come i dormienti pupa nella propria crisalide. Dopodiché, la nostra coscienza emerge dal corpo, ed è l’emergere della Farfalla. Pertanto, la Farfalla è il simbolo della rinascita dopo la morte.
Dal momento che questa creatura è tanto fragile da poter essere lacerata da una gocciolina di pioggia, la Farfalla è altresì sinonimo di fragilità umana, sia morale che fisica. Un altro simbolismo è che quando cade troppa umidità sulle ali di una Farfalla, essa non può più volare, e deve esporsi alla “luce”, per potersi asciugare. Inoltre, siccome la sua vita è breve, è anche un simbolo della natura effimera dell’esistenza “fisica”.

Vorrei che fossimo farfalle e vivessimo tre soli giorni d’estate
tre giorni così, con te, sarebbero più colmi di delizie
di quante ne potrebbero contenere cinquanta anni di vita ordinaria.
~•  John Keats •~

Per i cristiani la Farfalla rappresenta i tre stadi della metamorfosi spirituale, come bruco, pupa e Farfalla.
Il bruco è la rappresentazione degli esseri viventi, del loro attaccamento alla vita e del loro bisogno delle cose materiali. La crisalide ricorda la tomba e il vuoto, e la Farfalla rappresenta la rinascita in una nuova vita, una vita che trascende e si libera da tutto ciò che è materiale. La Farfalla è inoltre per i cristiani il simbolo della delicatezza femminile.
Infiniti infatti sono i simboli attribuibili ad essa, come anche le anime dei defunti antenati che vagano in libertà. La crisalide è l’anima chiusa nel corpo e quando diventa adulta, è simbolo di libertà dell’anima sulla morte. Il passaggio da crisalide a Farfalla simboleggia la trasformazione. Il mutamento del baco in crisalide e poi Farfalla è la maggiore trasformazione che possa avere luogo nel mondo animale. Non solo trasformazione fisica ma anche di personalità e di pensiero.
Gli antichi Greci identificavano il continuo svolazzare di fiore in fiore delle Farfalle nelle inarrestabili mutazioni e continui turbamenti della mente umana. Non a caso la parola greca per indicare la Farfalla è “psiche” da cui discende la parola “psicologia”. Nel mondo moderno il simbolo della Farfalla consiste in libertà, gioia, purezza e natura.

La farfalla non conta gli anni ma gli istanti,
per questo il suo breve tempo le basta
~• Rabindranath Tagore •~

La Grande Madre è stata spesso rappresentata come “dea farfalla in volo”, imprendibile e mutevole.
In alcune immagini del giardino dell’Eden l’anima di Adamo è simboleggiata da una Farfalla, o disegnata con ali di Farfalla. In ritratti della Madonna e suo figlio, la presenza delle Farfalle rimane importante per simboleggiare le anime dei defunti, mentre nelle raffigurazioni agnostiche l’Angelo della morte viene rappresentato con un piede alato che salta su di una Farfalla. La Farfalla ci insegna a plasmare e trasformare la nostra vita in maniera intelligente, creando nella realtà in cui viviamo situazioni comode e consone a noi, in modo da rendere possibili i nostri desideri. Ogniqualvolta si ha una nuova idea, è un passo verso la realizzazione che si rispecchia nel processo di sviluppo della Farfalla.
Inizialmente la Farfalla rappresenta la nascita dell’idea, nello stadio larvale indica una fase in cui occorre decidere se il desiderio debba essere realizzato oppure no, nella fase bozzolo ci insegna ad entrare dentro il nostro animo e legare questa idea al nostro essere interiore, e la nascita della Farfalla è la nuova realtà, la tappa finale in cui si può condividere la propria gioia con altri.
Le quattro fasi della trasformazione si svolgono in maniera costante, durante il corso della nostra vita. La forza della Farfalla ci aiuta a dare ordine alla nostra vita, a dare un peso alle decisioni, e realizzare quello in cui si crede.

Nascere a primavera, morire con le rose,
sulle ali di uno zefiro nuotare nella luce,
cullarsi in grembo ai fiori appena schiusi,
in una brezza pura di profumi e d’azzurro,
scuotere, ancora giovane, la polvere alle ali,
volare come un soffio verso la volta infinita:
ecco della farfalla il destino incantato!
Somiglia al desiderio che non si posa mai,
che mai si sazia, ogni cosa sfiorando
per poi tornare al cielo, in cerca di piacere.
~• Alphonse De Lamartine •~

Le Farfalle introducono i bambini alla bellezza e alla grazia, ed inducono tutti noi a sognare un paese di meraviglie…
Le Farfalle sono considerate portatrici di fortuna, buone notizie, oltre ad essere il travestimento preferito di Fate, Spiriti buoni… si dice inoltre che le Farfalle siano gli spiriti dei trapassati e non vanno mai uccise, pena gravi sciagure.
Più sono colorate e più sono gradite, perché con loro arriva la Felicità in varie forme. Se hanno colori chiari e luminosi, si dice provengano direttamente dal Paradiso, pronte ad esaudire il desiderio di chi le incontra. Se, invece, le loro ali sono scure, le si accomuna ai colori della notte, alle sue insidie e di conseguenza si temono probabili imprevisti, disguidi, seccature…
La bellezza che caratterizza le Farfalle che fanno vita diurna viene meno in quelle crepuscolari e notturne, la cui apparizione improvvisa può diventare inquietante e misteriosa, soprattutto se ingigantita sulle pareti di grotte, alla luce delle fiamme dei fuochi accesi nel loro interno.
Infatti nell’antichità l’ignaro lepidottero ha assommato su di sé tutti gli ingredienti ideologici necessari a simboleggiare una figura magica, ambivalente e trasmigrante tra il mondo solare e positivo della vita e quello crepuscolare, enigmatico e negativo della morte. In Irlanda, ad esempio, si uccidevano le Farfalle bianche perché venivano credute le anime dei bambini morti.
L’Acherontia atropos o Testa di Morto, è una Farfalla notturna che s’aggira fra i viburni, che come dice Debenedetti “ha odore dolceamaro, pungente, evanescente, che mescola alla propria fragranza qualcosa di vischiosamente vivo”. Si dice ospiti l’anima dei nostri defunti, quando vogliono venirci a far visita.
Il nome Testa di Morto è dovuto alla macchia chiara presente sul suo dorso che vagamente ricorda la figura di un teschio, ed inoltre possiede una caratteristica molto insolita per essere una Farfalla: quando disturbata od irritata, emette un suono stridulo ben udibile dall’orecchio umano, prodotto espellendo aria dalla sua spirotromba.
A causa di queste due peculiarità, già al tempo dei romani, a questa Farfalla venne associata la credenza superstiziosa di portatrice di morte.
Queste Farfalle non si devono uccidere né molestare, ma invitate gentilmente ad uscire accompagnandole con pensieri positivi.

E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari.
~• Giovanni Pascoli •~

I nostri avi, con le Farfalle prevedevano la stagione del raccolto: se bianca, ci sarebbe stato abbondanza di grano; se gialla di granturco, se rossa molta frutta e di alta qualità; quando la Farfalla era nera, uva e vino avrebbero riempito le cantine.
Quando invece le Farfalle dalle ali scure volteggiavano intorno al contadino, lo avvisavano di forti temporali che avrebbero movimentato l’Estate, mettendo a rischio il raccolto.
Chi ha intrapreso un percorso “Magico” dovrebbe sapere che, se passeggiando in un bosco avvistasse più Farfalle volteggiare intorno ad un albero, tralasciando la razionalità che ci conduce a pensare che esistono piante preferite dalle Farfalle, il fenomeno è dovuto alla presenza in quel luogo di esseri fatati, dagli Gnomi alla Strega dei Boschi, ed è peraltro un luogo favorevole a rituali di Magia.
Se le vedete volteggiare nei pressi di un corso d’acqua, ruscello, fiume o lago, potreste avere un contatto con creature provenienti da altre dimensioni.
Essere noncurante come una farfalla… In Oriente si guarda alla Farfalla come una creatura amorevole. Il Dalai Lama spiega come la noncuranza si contrapponga rispetto all’amorevolezza solitamente attribuitale.
“La Farfalla non incontra mai sua madre. Ella deve sopravvivere da sola, ed è forte dall’affezionarsi. Un animale normalmente nutrito dal latte materno rimane, a prescindere, un animale che ha bisogno degli altri per sopravvivere. Un bambino che viene cresciuto in una casa fredda e desolata è come la Farfalla, sparisce in tale gentilezza. Una volta divenuto adulto difficilmente proverà compassione. L’affetto umano è veramente importante, la compassione è cruciale per capire i veri valori umani. Quando le persone hanno capito realmente i significati della natura per quello che è, grazie alle osservazioni, che in pratica è quello che indica la parola meditazione, essi hanno avuto difficoltà a concentrarsi, afflitti da scoraggiamenti e frustrazioni. Per aiutarsi a fare questo alcune persone imitatano l’esempio delle Farfalle, che per alcuni momenti si posano su di un fiore, per poi volare via. Ritornano di tanto in tanto sui fiori ma con grazia.”

Ne La morte color viola, Meyrink paragonava certe Farfalle a grandi libri magici aperti. Kafka arricciava il naso. Tali immagini gli sembravano troppo ricercate ed invadenti; egli ripudiava tutto quanto avesse un’aria intellettuale ed artificiosa alla ricerca dell’effetto. C’era in lui un po’ di quella “voce sommessa della natura” che piaceva a Goethe.Molti anni dopo però, nei diari, Kafka usò il simbolo della Farfalla: “L’arte vola intorno alla verità, ma con la decisa intenzione di non bruciarsi. La sua abilità consiste nel trovare, nel vuoto oscuro, un luogo dove poter saldamente afferrare il raggio della luce prima che ciò venga riconosciuto.”

Quello che il bruco chiama fine del mondo,
il resto del mondo chiama farfalla
~• Lao Tzu •~

“Sono qui per stupirmi”, afferma un verso di Goethe… da cui Herman Hesse: “Bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una Farfalla, non si prova gioia, fanciullesco incanto, un brivido dello stupore goethiano… La Farfalla, infatti, è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l’ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale… È la forma festosa, nuziale, insieme creativa e caduca di quell’animale che prima era giacente crisalide e, ancor prima che crisalide, affamato bruco. La Farfalla non vive per cibarsi ed invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile, con ali che sono molte volte piú grandi del suo corpo ed esprimono, nel taglio come nei colori, nelle scaglie e nella peluria, in un linguaggio estremamente vario e raffinato, il mistero del suo esistere, solo per vivere più intensamente, per attirare con più magia e seduzione l’altro sesso, per incamminarsi più splendente verso la festa della procreazione. Tale significato della Farfalla e della sua magnificenza è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli, è una rivelazione semplice ed evidente. Ed ancora più è divenuta, da festoso amante e splendente metamorfo, un emblema sia dell’effimero come di ciò che dura in eterno, e già in tempi antichi fu per l’uomo paragone e simbolo dell’anima.”

Anche se le sue ali sono stanche,
lei regala sempre un sorriso.
E la sua voce, dolce come la musica,
accarezza e colora il cuore.
I suoi occhi, così trasparenti,
lasciano vedere tutti i suoi sogni.
Limpida e pura,
luminosa e gentile,
la farfalla non conosce riposo,
non smette mai di volare e di sognare…

Libera le farfalle che hai dentro e creerai giardini immensi…

C’era una volta un giardino magico, dove le Farfalle volavano sprigionando tutta la loro bellezza. La leggenda narra che trasformavano in diamanti e cose preziose tutto ciò che toccavano.
Si mostravano agli uomini solo in primavera, ma era possibile vederle solo per un attimo, perché si era subito abbagliati dai riflessi delle loro ali.
Molti di noi amano la magia e la meraviglia delle Farfalle. Vederle volare in giro durante i mesi estivi è un trattamento speciale. Se si vuole aumentarne un po’ di più la frequenza, si può realizzare un “Giardino delle Farfalle”.
Fornendo alle Farfalle tutto il necessario, esse possono trasformarsi in una presenza permanente nel vostro giardino durante l’estate. Naturalmente, ci sono diverse varietà di Farfalle ed alcune sono prevalenti in alcune aree del paese. Assicuratevi di individuare quali siano le Farfalle più comuni nella vostra zona, e piantate nel vostro giardino tutti i tipi di fiori che attireranno la vostra famiglia di Farfalle.
Per avere un giardino colorato e meta prediletta di magiche e variopinte Farfalle, queste sono le cose importanti da ricordare:

☆ Le Farfalle amano il sole. Sia che farete un giardino tradizionale che uno piccino, fate in modo che le piante siano esposte direttamente al sole per gran parte del giorno (almeno 5 ore al giorno di luce solare), e scegliete un posto protetto dove non sarà possibile che circoli un sacco di vento. 

Assicuratevi che il vostro giardino sia fiorito durante tutta la stagione. Per fare questo, bisognerà fornire il giardino di piante che fioriscono in tempi diversi per tutta l’estate, in modo che qualcosa sia in fiore per tutto il tempo. Fate però attenzione a non usare pesticidi nel vostro giardino. Se avete problemi con parassiti su alcune piante, chiedete al vostro vivaio locale quale tipo di prevenzione non chimico dei parassiti sia possibile utilizzare senza danneggiare le Farfalle.

Le Farfalle amano anche farsi dei bei bagnetti. Il vostro giardinetto necessita di un piccolo spazio con dell’acqua, da cui possono anche bere. Questo può essere fatto semplicemente riempiendo un vaso di terracotta o di plastica con delle piccole pietrine, ciottoli ed acqua. Mettete la piscinetta al centro del vostro giardino.

Le Farfalle amano i colori. Riunite gruppi delle stesse piante affinché le Farfalle riescano a vederli facilmente. Un gruppo di fiori colorati le attrae più facilmente di fiori singoli.

Le Farfalle hanno bisogno di un costante apporto di nettare, usate quindi dei fiori che ne producono tanto per attrarle, come ad esempio le azalee, bastoni d’oro, zinnie, astri, caprifogli, gelsomini. Scegliete anche alberi da frutto e lillà. Inoltre, i fiori con grandi foglie sono ottime in quanto forniscono alle Farfalle una piattaforma per atterrare.

Le Farfalle necessitano di un posto dove deporre le loro uova. Potrete essere testimoni così di tutto il ciclo di vita delle vostre Farfalle. Mettete delle piante dove le femmine Farfalle possono deporre le uova, come le violette, margherite, prezzemolo, chiodi di garofano, astri, euforbia, oppure se possibile frassini, alberi di agrumi e così via, a seconda del clima e della varietà e condizioni del suolo.

ღ♥ La Farfalla che danzava nella Luce ♥ღ

Nel mondo delle Fate gentili, nel tempo felice della grande fratellanza, quando tutti gli Esseri, animali ed uomini, vivevano insieme in armonia e pace, nacque in un giorno di aprile, da un bruco nero e peloso, una Farfalla bianca con le piccole ali spruzzate di rosa ed oro.
Era leggiadra e flessuosa, e si adagiava con grazia sui fiori e danzava sui petali e sulle foglie con grande maestria. Tutti erano ammirati dalla sua bellezza e quando appariva nel cielo azzurro per iniziare le sue danze, le Fate cessavano le loro incombenze, si affacciavano sugli usci delle loro casette incantate e restavano ammirate a guardarla. Anche i bimbi che amavano giocare con gli uccelli dalle molte ali colorate, erano attratti dai colori cangianti e dalle danze di Miluna, la Farfalla ballerina.
Spesso si univano a lei altre Farfalle, insetti dalle ali trasparanti e tutti catturavano i raggi del sole nei loro corpicini flessuosi e creavano una incantevole magia.
Poi Miluna quando il sole era troppo alto, fremeva in un ultimo guizzo d’ali e tornava a casa, nella sua dimora, un vecchio faggio brontolone, ma tanto carino ed amorevole.Tra il faggio e la Farfalla si era creata una profonda amicizia, e il faggio, che era uno dei primi abitanti del paese delle Fate, le raccontava storie antiche di quando nella valle c’erano state battaglie terribili tra gli abitanti del paese delle Fate e i Signori della Notte, giganti malvagi che volevano oscurare il cielo e rinchiudere tutti gli abitanti nelle miniere della terra cava.
Qui cresceva, proprio come se fosse erba, un minerale nero, dal potere oscuro, che gli abitanti della valle delle Fate dovevano raccogliere e consegnare ai giganti malvagi, i quali lo avrebbero usato per catturare la luce del sole e creare dei mondi oscuri malvagi, privi di colori e di suoni.
Il faggio aveva la voce roca e tremante quando ricordava il terrore di quei giorni, quando tutti gli alberi avevano perso le loro foglie, i fiori non spuntavano più sulla terra brulla e gli insetti, le Farfalle e gli uccelli, privi di colore si confondevano con le tenebre di quella notte senza fine. Il sole non sorgeva più ed il giorno era stato ingoiato dalla notte più buia e triste di tutti i tempi della Prima Era. Per molto tempo regnò il Silenzio, ma dal mondo del Cielo Alto giunsero delle creature in soccorso dello sventurato paese, degli esseri alati, trasparenti.
Avevano fattezze squisite, alti e filiformi, dalla pelle trasparente con grandi ali flessuose che riuscivano a catturare nei loro corpi ogni pensiero gentile, ogni gesto d’amore, ogni sorriso che trasformavano in altrettanti bagliori di luce.
Così i Nefilym, questo era il loro nome, avevano organizzato un astuto piano di attacco, avrebbero parlato ad ogni creatura, avrebbero loro sussurrato parole di
speranza, incoraggiandoli a liberare i loro cuori oppressi dai pensieri oscuri: ogni ricordo della loro felicità, della loro antica libertà, avrebbe sciolto un po’ di nero nei loro cuori ed offerto un po’ di luce per l’opera dei Nefilym che, a poco a poco, avrebbero potuto iniziare a disperdere le tenebre.
I giganti dal cuore di pietra quando la notte era ancora profonda, si addormentavano senz’alcun sospetto che le creature da essi dominate potessero ancora sognare, ricordare e catturare la magia della libertà nei loro cuori, creando così ponti di luce che i Nefilym tessevano tra loro per creare il Mondo della Luce.
Durante la notte le Fate evocavano i tenui bagliori di una pallida luna ed intessevano delle vesti incantate che una volta indossate, avrebbero allontanato il maleficio dei Signori delle Tenebre.
Gli Gnomi costruirono degli strumenti capaci di emettere i suoni della speranza e della felicità, che i Signori della Luce avevano avuto in dono dalla Stella che canta.
I bimbi sognavano i ricordi del tempo felice che la Fata del dolce dormire aveva conservato in uno scrigno, e che aveva consegnato al vecchio faggio che,
chiamati a sé i bimbi della valle, li addormentava raccontando la storia del tempo che fu. Durante il sonno dei bimbi, la Fata apriva lo scrigno e tutti i bimbi facevano lo stesso bellissimo sogno: in un cielo azzurro, illuminato da una sfera dorata, volteggiavano le più stravaganti creature, e i bimbi con i loro visetti all’insù li guardavano incantati e felici.
Nel grembo di Madre Terra giacevano intanto dimenticati ed ormai privi del calore della vita, i semi delle sue creature, dei fiori, degli alberi e di altro ancora di cui si era persa la memoria.
Nel settimo anno della schiavitù, gli Dèi della luce stabilirono che nell’ora settima del risveglio, i sogni dei bimbi illuminassero il cielo fitto di tenebre, i suoni degli strumenti degli Gnomi risuonassero per l’aria e tutti gli abitanti del mondo incantato delle Fate indossassero i vestiti dai raggi lunari. I Nefilym si accesero di tutti i sorrisi, i ricordi, le speranze catturate nei cuori degli uomini e così vi fu il grande Risveglio.
La Luce fu straordinaria ed ogni più piccolo essere brillò di uno splendore mai visto, la notte fu cancellata e i giganti cominciarono a tremare nel loro essere di pietra, a sgretolarsi come sabbia al vento. I semi che giacevano inermi nel grembo di Madre Terra si animarono e spuntarono nuovamente, ricreando un manto di vegetazione lussureggiante.
I Nefilym non abbandonarono però per sempre il pianeta, perché vollero lasciare un loro ricordo. Insegnarono alle Farfalle la Danza della Luce e il potere di catturare la magia dei suoni e dei colori, affinché nei cuori degli abitanti del paese delle Fate restasse il ricordo del loro potere.
Così, concluse il vecchio faggio: “Tu sei una piccola Dea, e quando danzi catturando la luce nelle tue ali frementi, sei per tutti il sogno della libertà ritrovata.”
Miluna ascoltò felice, ripiegò delicatamente il suo corpicino tra le ali, si addormentò profondamente e continuò a sognare di volare e danzare, di volare e danzare sempre più in alto in campi meravigliosi di fiori fatti di luce e di suoni…

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  1. Pingback: Albero della vita - tra terra e cielo, edizione speciale | Profumodicoccoleecolori

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