I Quattro Elementi e la Quintessenza

“Mutamenti del fuoco; innanzitutto mare,
e del mare una metà terra e l’altra metà soffio infuocato.
Per l’anima è morte divenire acqua,
e per l’ acqua è morte divenire terra,
ma dalla terra nasce l’acqua e dall’acqua nasce l’anima.”
~• Eraclito •~

Ogni cosa esistente è costituita da una composizione di aspetti od elementi, sia nel microcosmo che nel macrocosmo. Questi quattro elementi sono forme della materia creata: il fluido o Acqua; il gassoso o Aria; il solido o Terra; l’imponderabile o Fuoco. Due sono pesanti, Terra e Acqua, e due leggeri, Aria e Fuoco.
I nostri corpi stessi sono un insieme di questi Elementi, ed ogni Elemento regola parti specifiche del nostro corpo. Gli Elementi svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana, e questo perché tutto sul nostro pianeta contiene un Elemento o più Elementi contemporaneamente. Tutti questi agenti sono stati anticamente concepiti come dei passaggi grazie ai quali l’energia primordiale, o grezza, si trasforma e si rigenera.
Di questi Quattro Elementi sono composti tutti i corpi per unione e trasmutazione. Quando questi corpi vengono distrutti con la morte, si dissolvono nuovamente nei componenti e ritornano così a vivere, ma nessuna di queste sostanze è pura, tutte sono più o meno mescolate insieme e ci sono sempre due Elementi contrapposti l’un l’altro secondo le loro proprietà contrarie come Aria-Terra e Fuoco-Acqua. Queste metamorfosi testimoniano, in definitiva, la presa di coscienza che l’individuo appartiene a tutti i regni e, dunque, a tutti gli Elementi.
È anche vero che gli Elementi sono parte integrante nei rituali e negli incantesimi. L’energia manifesta della natura, nei suoi Quattro Elementi (aria, acqua, terra e fuoco) è alla base della tradizione stregonica e chi vi si accosta deve necessariamente arrivare ad una completa conoscenza dei principi che la caratterizzano: essi sono composti da due forze, una attiva positiva e una passiva negativa. Quando gli Elementi vengono usati in proporzione uguale otteniamo elettricità statica, la stessa creata formando il cerchio magico.
Fin dai primordi l’uomo ha sentito la necessità di attribuire alle proprie divinità una rappresentazione concreta e tangibile, e tale impersonificazione è naturalmente ricaduta su ciò che egli poteva osservare in natura e per questo gli Elementi naturali ed i processi ad essi legati hanno da sempre rivestito un ruolo centrale per moltissimi credi e religioni di tutto il mondo. Tutta questa tradizione di origine pagana divinizza letteralmente gli elementi naturali, attribuendo loro una vera e propria personalità e volontà; è credenza quindi che elementi siano in grado d’essere suscettibili ad invocazioni, rituali, sacrifici e preghiere. I Quattro Elementi naturali sono al tempo stesso considerati visibili ed invisibili, fisici e spirituali, e tale concezione è stata al centro di studi che hanno interessato soprattutto il Rinascimento, ma che affonda le sue radici molto più indietro nella storia. Secondo la Vecchia Religione quindi, con la parola “terra” ad esempio, non ci si riferisce soltanto al pianeta su cui viviamo, ma anche al fenomeno della solidità, del fondamento e della stabilità, concetto che tra l’altro è anche uno dei cardini dell’Alchimia.
Esisterebbe poi anche un Quinto Elemento, denominato Quintessenza, che è la forza vitale più pura di tutte e sotto certi aspetti può essere considerata la fusione armonica dei Quattro Elementi naturali, che insieme rendono possibile l’esistenza. E così come per la dottrina indiana, anche in Occidente i Quattro Elementi di base derivano dal principio dell’Akasha/Etere, che viene anche appunto chiamato, Quintessenza.
Seppur esistano molte tradizioni di origine pagana, generalmente per la stregoneria gli elementi hanno una loro gerarchia ben precisa per la quale si distinguono Elementi superiori ed inferiori: i primi (Fuoco ed Aria) sono definiti spirituali e considerati perfetti in quanto più sottili e per questo agiscono sui secondi (Acqua e Terra), innalzandoli. Al tempo stesso gli Elementi inferiori attirano a sé quelli superiori, abbassandoli. Attraverso questa interazione, è convinzione del pensiero magico in generale ed in parte anche di quello alchemico, che sia resa possibile la respirazione del mondo che si basa su una sorta di interscambio energetico.
Nelle scritture indiane gli Elementi sono chiamati tattwas:

Akasha - Etere, Quintessenza
Tejas - Fuoco
Waju - Aria
Apas - Acqua
Prithivi - Terra

In occidente gli Elementi sono stati considerati principalmente in:

Astrologia (segni di Aria, Fuoco, Acqua e Terra)
Tarocchi, sia negli Arcani Maggiori, sia nei semi degli Arcani Minori

★ Fuoco ★

Secondo le sacre scritture indiane il primo Elemento creato a partire dall’Akasha è stato il Fuoco, il fluido elettrico, energia yang, che sprigiona calore e luce. Questo è l’Elemento del sole, della trasformazione e dell’immortalità. Mentre la cosiddetta “adorazione del fuoco” di solito non è altro che un delicato eufemismo per definire il rispetto mistico del sesso, vi sono state diverse religioni che hanno venerato il fuoco come simbolo della divinità. Un esempio sono le fiamme eterne custodite dalle Vergini Vestali dell’antica Roma, ed anche oggi esiste qualcosa di simile nelle sinagoghe ebraiche e presso alcune tombe, come ad esempio in quella di John F. Kennedy.
Sebbene il significato religioso del fuoco sia stato ormai dimenticato dalla maggior parte di noi, esso è ancora testimoniato su molti degli altari delle principali religioni del mondo: in ogni altare Cattolico ed in ogni Chiesa è possibile vedere candele accese per enfatizzare le cerimonie ed i sacramenti.
I rituali magici legati al fuoco comprendevano spesso l’atto di ardere un’immagine, un’erba o un altro oggetto infiammabile, oppure comprendevano l’utilizzo di candele. Erano rituali praticati dai pagani solitamente vicino a focolari o comunque accanto a fuochi accesi in radure o nei boschi, o nei pressi della fiamma di una singola candela. Le Sacerdotesse Sciamane, anche le moderne wiccan che ancora oggi professano questa religione nei coven o in maniera solitaria, considerano il fuoco un elemento maschile e che governava il sud.
Il suo colore è il rosso, la stagione ad esso legata è l’estate e può essere interiore ad un corpo od esteriore, ovvero può agire contemporaneamente sia all’interno che all’esterno di un corpo, così come la Terra riceve contemporaneamente gli effetti del fuoco interiore (gli umori magmatici) e di quello esteriore, cioè l’energia solare.
Questa concezione è tanto tradizionale da ricorrere in quasi ogni cultura; ne è un esempio il passo sottostante tratto dalle Upanishad indiane: «Esso (il testo si riferisce allo àtman) si presenta, invero, come una duplice entità: da una parte lo Spirito Vitale (pràna), e dell’altra il Sole (àditya), che si manifestano come giorno e notte. Il Sole – lassù – è lo Spirito Esteriore, ed il pràna – quaggiù – è quello in Interiore, ed è per questo che si dice che il moto dello Spirito Interiore si lascia inferire dal modo dello Spirito Esteriore.»
Il fuoco elementare viene a volte identificato con il Cielo, che contiene in grande quantità lo Spirito dell’Universo: secondo la tradizione pagana della stregoneria, la vita non sarebbe altro che un flusso di fuoco naturale all’interno dell’organismo, e tale concezione era trasversalmente riconosciuta anche dal Cristianesimo che proprio tramite il fuoco, cioè con condanna al rogo, tentava di purificare gli eretici e chi veniva considerato colpevole di stregoneria, di modo che il male che li possedeva potesse essere estinto dal fuoco purificatore del rogo.
La nuova tradizione religiosa del Cattolicesimo si impose in sostanza con i soliti mezzi dei suoi precedenti persecutori: gli antichi Romani perseguitarono e martirizzarono i cristiani e successivamente essi fecero lo stesso con i pagani con l’istituzione del tribunale della santa inquisizione. La purificazione delle persone impure, tacciate di eretismo, veniva attuata attraverso la riconosciuta forza purificatrice del fuoco che, ironia della sorte, era proprio una delle più radicate credenze pagane.
Prometeo fu legato ad una roccia sul pizzo di una montagna e torturato da un’aquila per tutta l’eternità, per aver rubato il fuoco agli Dèi ed averlo dato agli uomini. Senza il fuoco vivremmo ancora nelle caverne.
Le qualità di base del fuoco sono calore ed espansione. All’inizio di ogni cosa abbiamo quindi calore ed espansione. Il fuoco può essere positivo o negativo, a seconda della sua funzione costruttiva con luce e calore, o distruttiva quando brucia tutto.
Il Fuoco è l’Elemento dei sentimenti e delle passioni. Il Fuoco può sostenere la vita o portarla via nel giro di un attimo. Le persone nate sotto questo elemento come l’Ariete, il Leone e il Sagittario, sono molto passionali e sono degli amanti strabilianti.
L’elementale del fuoco è molto affascinante. Esso vi assisterà nel lavoro magico se riguarda l’autorità, la rinascita, il coraggio, la fertilità, il cuore e la verità. Esso governa la direzione di Sud e si manifesta come una Salamandra.
Il Fuoco l’Elemento che rinvigorisce e dona motivazione, quindi può essere usato per incanti che coinvolgono la passione, l’azione, l’attività fisica, l’energia, il sesso, il confronto, il lavoro, il riparare, la fortuna, la salute, il successo e le finanze. È la vitalità, la forza, il coraggio e la difesa.
Corrisponde alla direzione del Sud e, come già detto, al colore rosso. Il suo simbolo è un triangolo equilatero con la punta verso l’alto.

Genere: Maschile
Stagione: Estate
Direzione attribuita dalla wicca: Sud
Giorno: Domenica
Momento del giorno: Mezzogiorno
Segni astrologici: Ariete, Leone, Sagittario
Pianeta: Sole, Marte
Colori: Rosso, oro, carminio, arancione, bianco
Strumenti: Athame, Bacchetta, Spada, Incenso, Orecchini, Fumo, Pipa
Nome irlandese: Tine
Nome sanscrito: Tejas
Qualità: caldo e secco, molto leggero, attivo. Luminoso. Proiettivo (yang)
Simbolo alchemico: un triangolo verso l’alto
Associazioni magiche: Esorcismo, la forza, la passione, il lavoro, la protezione, gli affari legali, il sesso, il coraggio, la rabbia e il rompere maledizioni
Pietre: Ambra, Lacrima Apache, Eliotropio, Cornolia, Quarzo Citrino, Diamante, Granato, Ossidiana, Onice, Rubino, Occhio di Tigre, Topazio.
Metalli: Ottone, Oro, Alluminio
Elementale: Salamandra
Seme dei Tarocchi: Bastoni
Carte dei Tarocchi: L’Imperatore, La Forza, Il Sole
Rune: Thurisaz, Kenaz, Naudhiz, Sowilo, Ingwaz
Animali: Rettili, Lucertole, Orso, Leone
Alberi: Quercia, Prugno, Agrifoglio, Edera
Erbe e piante: Basilico, Alloro, Cannella, Aneto, Finocchio, Aglio, Gingseng, Pepe, Cardo, Rosmarino, Assenzio, Tabacco
Divinità: Lugh, Agni, Ogun, Efesto, Govannon
Dee: Yamaya, Brigid, Aine, Maia, Vesta, Pele, Hestia 

Gli incantesimi del Fuoco
Il fuoco era rispettato e adorato, ma anche temuto per la sua devastante forza distruttrice: erano diffusi, e lo sono tuttora in alcune tradizioni new age e neopagane, rituali magici per proteggere le abitazioni da tale elemento. Tra i più diffusi vi era quello di utilizzare del vischio chiuso in un sacchetto azzurro, immerso in acqua fredda e limpida e quindi appeso al centro della casa o del luogo che si voleva proteggere. Nella sua connotazione positiva, il fuoco era utilizzato per purificare, cioè spesso venivano bruciati fisicamente oggetti ritenuti “responsabili” di cattiva sorte o ritenuti la causa di un male.
Il fuoco inoltre, come ogni altro elemento, era utilizzato per la divinazione, cioè quell’arte con la quale era convinzione si potessero svelare gli eventi futuri: un fuoco veniva acceso e la velocità o meno con cui la legna iniziava ad ardere era considerata un segno più o meno positivo per la buona riuscita della divinazione.
Era convinzione che le varie reazioni e i movimenti delle fiamme rispettassero un preciso linguaggio che se giustamente interpretato poteva rivelare il futuro: la difficoltà d’accensione di un focolare preannunciava ad esempio pioggia, la sua facilità una visita imminente. Molto crepitio indicava sfortuna, un netto “buco” tra le fiamme l’imminente cessazione di un problema, scintille preannunciavano notizie importanti, e così via.

✦ Acqua ✦

L’Elemento in cui è nata la vita, l’Elemento in cui noi tutti siamo cresciuti quando il grembo delle nostre madri ci ospitava… L’Acqua è l’Elemento dell’intuizione e del nutrimento. Per nove mesi viviamo in un caldo e protetto sacco amniotico di acqua salata. Si dice che tutta la vita provenga dal Mare. Noi crediamo sia vero.
I rituali dell’acqua, quasi nella totalità delle civiltà umane, facevano utilizzo di specchi, e venivano attuati spesso in presenza di pioggia e terminavano con l’atto o di gettare o di deporre un oggetto dentro o sopra una massa d’acqua, forse per un archetipo umano che riconosce nell’Acqua l’origine della vita. Era considerato un elemento femminile, il suo colore era il blu, dominava l’Occidente e i mesi autunnali dell’anno quando la pioggia si riversa sulla terra. Oltre a costituire una delle componenti primordiali ed essenziali delle cosmogonie di quasi ogni civiltà, l’Acqua rappresenta il principio vitale inteso come mezzo di rigenerazione. Anche in Alchimia ritroviamo, legata all’Acqua, una componente di forte vitalità: per gli Alchimisti infatti, l’acqua come solvente portava alla Putrefazione, fase essenziale per il risorgere della vita, ed inoltre, sciogliendo sali e sostanze, li rendeva adatti a numerosi processi alchemici: è proprio in questa fase alchemica che tra alcuni Elementi si credeva potesse avvenire la cosiddetta Unione, essa doveva avvenire nel corso della lotta tra la natura fissa e la natura volatile degli elementi.
Un Elemento da tenere in considerazione è l’uso che la spagiria fa dell’acqua come solvente, per riuscire ad ottenere la quintessenza dei minerali e delle sostanze naturali. Quanto maggiore è il livello spirituale raggiunto, tanto maggiore è la possibilità di agire nel reale; ecco allora il marcato desiderio dell’Alchimista di identificare, mediante continui processi di purificazione, la dimensione più essenziale di una sostanza, e in ciò riveste un ruolo centrale l’Elemento dell’Acqua.
L’Acqua si pone al terzo posto della serie dei Quattro Elementi: questa posizione tra Aria e Terra le spetta per la sua plasmabilità superiore dell’aria, ovviamente, ma inferiore alla terra. È chiara questa classificazione in quanto, gli esponenti della Vecchia Religione, potevano utilizzare l’Acqua nei rituali e negli incantesimi in modo assai più diretto e pratico rispetto a quanto potessero fare con Aria e Fuoco, e alla stessa maniera l’Elemento più manipolabile di tutti era la Terra. Ciò nonostante, l’Acqua è, dei restanti Elementi, quella più difficoltosa da muovere: l’Aria ha infatti per sua natura una buona capacità di movimento, mentre il fuoco è l’Elemento che si muove nel modo più rapido.
Il compito più importante che veniva attribuito all’Acqua era quello di ricevere e memorizzare l’informazione presente nell’ambiente e di conservarla per poi trasmetterla ad altri Elementi, in particolare alla Terra. In seguito all’evaporazione, l’Acqua sale verso il cielo e si impregna degli influssi astrali. Successivamente essa torna sotto forma di pioggia, sulla terra, fecondandola con quanto ha potuto catturare nella dimensione più sottile: si credeva che l’informazione venisse così trasmessa alla Terra che ne traeva giovamento per la sua evoluzione. Il processo si ripeteva un numero infinito di volte per consentire all’Elemento più basso di accumulare l’informazione di cui ha bisogno per far evolvere ciò che essa contiene, ma il rapporto è duplice: anche la Terra impregna l’Acqua di ciò che essa contiene, e vengono così trasmesse ad essa le virtù delle vene ricche di minerali, così come quelle di luoghi ricchi di bitume e zolfo.
Questo scambio tra dimensione superiore e dimensione inferiore, che si credeva possibile proprio grazie alle caratteristiche dell’Acqua, veniva considerata una vera e propria respirazione del mondo, ed è per questo che il fulcro di tutti gli incantesimi delle Sacerdotesse Sciamane si basava su questa convinzione di possibilità di passaggio dell’informazione: gli Elementi erano collegati, gli Spiriti Elementali interagivano tra di loro, i rituali e gli incantesimi erano quasi tutti incentrati sul passaggio del bisogno, della preghiera agli Elementi naturali per giungere alla divinità.
Dopo il Fuoco, dall’Akasha si forma l’acqua, il fluido magnetico. Le qualità di base dell’Acqua sono freddo e contrazione. L’acqua può essere positiva o negativa, a seconda della sua funzione costruttiva, nutriente e protettiva, o distruttiva, solvente e causa di fermentazione.
Questi due Elementi sono gli Elementi di base da cui sorge tutta la Creazione. In Estremo Oriente queste due polarità vengono chiamate Yang e Yin.
La Luce è una caratteristica del Fuoco. Senza Fuoco non può esistere la Luce, e la Luce riflette le caratteristiche di penetrazione ed espansione del Fuoco. L’opposto della luce è la tenebra, l’oscurità, caratteristica dell’Acqua, fredda e contratta. Ma senza oscurità non vi è Luce. Aria e Terra sono elementi secondari, formati dalla combinazione delle polarità attiva (Fuoco) e passiva (Acqua).
L’Acqua è l’Elemento della guarigione. I segni astrologici governati dall’acqua sono il Cancro, lo Scorpione e i Pesci, e tendono spesso ad essere malinconici. Sono tutt’uno con il mare e sono spesso degli ottimi pescatori.
L’Elementale dell’Acqua vi assisterà nel lavoro magico se esso tratterà l’invocazione degli Dèi, la potenza, la crescita psichica, il sesso, la musica, l’arte e i sogni. Questo Elementale governa la direzione di Ovest nel vostro circolo magico, e si manifesta come un’Ondina.
L’Elemento dell’Acqua è visto come elemento vitale fonte di ogni cosa, attorno a noi è rappresentato dai fiumi, dai laghi, dal mare, dall’acqua in movimento; dentro di noi dal sangue che scorre o dalla linfa nelle piante. Nutrimento e possessione.
Corrisponde al mondo delle emozioni, per questo è connesso ai sentimenti, alla devozione, alla recettività. Rappresenta l’Ovest e il passaggio tra la vita e la morte, in un’ambivalenza di creazione/distruzione. È il passaggio.

Genere: Femminile
Stagione: Inverno o Autunno
Direzione attribuita dalla wicca: Ovest
Giorno: Lunedì o Venerdì
Momento del giorno: Mezzanotte
Segni astrologici: Cancro, Scorpione, Pesci
Pianeta: Luna
Colori: Argento, Viola, Bianco, Blu e Indaco
Strumenti: Coppa, Calice, Calderone, Scodella, Anello, Barile, Oggetti d’argento, Teiera, Conchiglie, Pennelli
Nome irlandese: Uisce
Nome sanscrito: Apas
Qualità: freddo, pesantezza, passività, ricettività, yin
Simbolo alchemico: triangolo equilatero col vertice rivolto verso il basso
Associazioni magiche: l’amore e il romanticismo, i poteri psichici, il viaggio astrale, il lavoro onirico, la meditazione, la guarigione, la nascita, la morte e la rinascita, il contatto spirituale
Pietre: Ametista, Acquamarina, Berillo, Calcedonio, Corallo, Lapislazzulo, Marmo, Pietra di Luna, Perla, Zaffito, Selenite
Metalli: Rame e Argento
Elementali: Ondine o Ninfee, Tritoni
Seme dei Tarocchi: Coppe
Carte dei Tarocchi: La Luna e La Morte
Rune: Urus, Gebo, Hagalaz, Isa, Pethro, Ehwaz, Laguz, Dagaz
Animali: Animali acquatici, serpenti
Erbe e piante: belladonna, mirtilli, gelsomino, vaniglia, loto, valeriana, lillà, canfora, mirra, ninfea
Alberi: Ontano, Tiglio, Nocciolo, Salice, Pioppo, Canneto e Tasso
Divinità: Poseidone, Nettuno, Lir, Imset, Apo
Dee: Venere, Afrodite, Iside, Tiamat, Yamaya

Gli incantesimi dell’Acqua
Una delle forme più piacevoli, rilassanti ed antiche di divinazione era l’osservazione dell’Acqua. Gli incantesimi legati all’Acqua sono quasi tutti incentrati sul posizionamento o il lancio di un oggetto in una massa d’acqua. Alcuni riti, che un tempo venivano considerati veri e propri incantesimi e rituali, sono in parte giunti fino a noi: ne è un esempio quella di gettare monetine dentro una fontana od un sasso dentro un pozzo, visualizzando un desiderio che si vuole si realizzi.
Se ci si trovava nei pressi di una sorgente spesso di raccoglieva un sasso e, usando il succo di una pianta locale o con del gesso, venivano segnati a terra simboli o rune visualizzando la propria necessità, per poi gettare il sasso nella sorgente. Spesso, si attuava una sorta di divinazione attraverso il numero di cerchi prodotti dal sasso che impattava con l’acqua: durante il lancio si visualizzava o si rivolgeva alla Dea o al Dio una domanda che poteva avere come risposta un  o un no, e a seconda se i cerchi generati sulla superficie dell’acqua fossero stati pari o dispari, si era ottenuta una risposta affermativa o negativa.
Per i wiccan o più in generale per i pagani che adoravano gli Spiriti della Natura, gli ambienti naturali erano i luoghi migliori per attuare rituali ed incantesimi, ma con la supremazia del cristianesimo in Europa dal decimo secolo dopo Cristo in poi, i luoghi artificiali come pozzi o sorgenti cominciarono a prendere il sopravvento nel folklore: molti pozzi sono stati associati a Santi, e si dice che nei loro pressi siano state operate guarigioni ed altri miracoli.
Il pozzo di Chalice presso l’Abbazzia di Glastonbury, in Inghilterra, è un esempio di una vecchia sorgente ritenuta magica anche dai pagani, che si è trasformata in pozzo ad opera dei primi mistici cristiani. L’opera di cancellazione della memoria è una pratica comune nella Storia: molte chiese ad esempio sono state costruite sopra templi pagani, di modo da affermare al tempo stesso la supremazia di un credo ed eliminare le tracce di uno precedente.
Sostanzialmente i riti con l’Acqua non erano un qualcosa di così lontano dalle preghiere, che venivano esorcizzate ed amplificate con dei gesti e degli atti fisici, ma per le Sacerdotesse Sciamane della Vecchia Religione l’Acqua non era utilizzata solo per rivelare gli eventi futuri, bensì essa aveva un grande potere curativo e proprietà purificatorie, e quindi molti rituali di guarigione erano legati a questo Elemento.
Questa idea non era radicata solo nel retroterra delle convinzioni della Vecchia Religione, ma è un concetto molto diffuso in diverse culture e tradizioni. Il rito di purificazione tramite l’abluzione ad esempio, è un rituale molto diffuso e trova un’espressione particolarmente importante nella religione islamica, giudaica e in quella cristiana.
Per l’ebraismo antico, uno dei problemi maggiori era costituito dall’impurità: essere impuri significava essere spiritualmente depotenziati, quindi non in grado di accostarsi alla divinità, dalla quale si diffonde un flusso potente (il Sacro) in grado di distruggere un essere vivente che si fosse accostato ad esso senza prima essersi reso immune all’impurità. Gli stessi animali considerati impuri lo erano perché in qualche modo associati alla terra (come il serpente che striscia sul suo ventre), la quale, essendo emanazione della divinità, partecipava anch’essa del Sacro e della sua pericolosa potenza.
Per questo motivo si richiedeva ai sacerdoti, che erano a contatto più di chiunque altro con il Sacro, un grado massimo di purezza: le trasgressioni dovevano essere cancellate mediante la purificazione e i lavaggi cerimoniali con acqua consacrata facevano parte di questa tradizione. All’epoca di San Giovanni Battista, la tradizione dell’abluzione, legata specialmente ai culti orientali ma particolarmente diffusa in questo periodo sia in ambito giudaico tradizionale che in quello degli Esseni, doveva essere preceduta dalla penitenza della vera conversione.
Per il cristianesimo delle origini, esso acquista una pregnanza ancora maggiore, perché l’ingresso nell’acqua simboleggia la morte dell’uomo vecchio, mentre con la risalita dal fonte battesimale si festeggia la nascita dell’uomo nuovo, sul quale scende lo Spirito di Dio per la sua santificazione.
Di ciò è esempio emblematico il battesimo di Gesù: anch’egli, come gli altri discepoli di Giovanni, entra nell’acqua per il battesimo, ma quando ne esce, Dio manifesta il suo compiacimento per lui; lo Spirito dell’Altissimo discende dal cielo sotto forma di colomba, mentre si ode la voce del Padre che lo riconosce come figlio.

✾ Aria ✾

L’Aria è il terzo Elemento creato a partire dall’Akasha. Non è considerato un vero Elemento, ma una fase di combinazione delle due polarità di Fuoco ed Acqua. È una forza moderatrice, equilibrante… più che Aria potremmo chiamarla vapore. È chiamata anche la terza forza. Acqua e calore sono alla base della vita.
È l’Elemento dell’intelletto, è il regno del pensiero e governa incantesimi e rituali che riguardano i viaggi, l’istruzione, la libertà, l’acquisizione di conoscenze, il ritrovamento di oggetti perduti e la scoperta di menzogne.L’Aria è l’Elemento per eccellenza della magia. Gli incantesimi legati all’Aria di solito comprendevano, e per i wiccan ancora oggi, rituali in cui degli oggetti venivano fatti cadere lungo il pendio di una montagna, di modo che essi entrassero effettivamente in contatto fisico con l’Elemento Aria. Le persone nate astrologicamente sotto questo elemento come i segni dell’Acquario, Gemelli e Bilancia, sono sognatori e spesso credono nell’impossibile.
L’Aria ci dona i dolci e malinconici venti, così come gli uragani e i tornadi. Si racconta che diversi piloti d’aereo hanno riparato problemi meccanici del loro mezzo semplicemente invocando l’aiuto di un Elementale dell’Aria.
Per secoli gli uomini hanno creduto che esistessero solo quattro tipi di vento, corrispondenti ai quattro punti cardinali, e molti incantesimi quindi erano legati a questi quattro venti, che si credeva potessero venire comandati, anche se tali rituali erano generalmente molto temuti, in quanto la magia dell’Aria era considerata imprevedibile com’è la stessa natura del vento.
Il vento del Nord era considerato il vento che governava il cambiamento, un vento di natura aggressiva, probabilmente perché le correnti che provengono dal Nord sono generalmente molto fredde, e per questo i rituali legati ad esso aprivano la strada ad incantesimi di distruzione.
Contrariamente, più si va a Sud e più fa caldo, perlomeno nell’emisfero dove queste credenze pagane si svilupparono, e per questo il vento del Sud, infuocato e caldo, era legato all’Elemento del Fuoco e la sua magia pertanto ricopriva lo stesso ambito: purificazione e protezione.
Il vento dell’Ovest è quello che invece soffia fresco e umido; può portare una traccia di pioggia o di foschia, quindi è legato all’Elemento dell’Acqua, e di conseguenza gli incantesimi di questo Elemento venivano attuati preferibilmente quando tirava il vento dell’Ovest.
Infine il vento dell’Est, è anch’esso un vento caldo ma gli antichi pagani ebbero, nei secoli, modo di osservare che tale vento soffiava dal punto in cui il sole e le stelle facevano la loro apparizione: è per questo che a tale vento venivano associati i rituali spirituali e sacri, e la divinazione aiutata dal corso delle stelle era più proficua se praticata durante il soffio del vento dell’Est.
L’Aria in generale domina l’Oriente, perché questa è la direzione della massima luce, la luce della sapienza e della conoscenza, il suo colore è il giallo del sole e del cielo all’alba, e la sua stagione è la primavera.
L’Elementale dell’Aria può assistervi nel vostro lavoro magico se riguarda la comunicazione, lo scrivere, viaggiare, la giustizia, le unioni, la scienza, la libertà ed il sangue. Nel vostro cerchio magico l’aria governa la direzione dell’Est e si manifesta come una Silfide.
L’Elemento dell’Aria è associato a tutti i processi mentali, l’intuizione e in generale alla mente, è un elemento creativo ed è quello che permette ogni forma di manifestazione. Basti pensare alle sue associazioni, come l’alta consapevolezza e la saggezza, la divinazione e la purificazione.
È anche associato alla direzione dell’Est e quindi al sorgere del sole, così come al primo sole. Ha molti altri rimandi come il vento, il respiro del corpo, il senso dell’olfatto, ma anche tutto ciò che vola, che si libra come gli uccelli e gli insetti.

Genere: Maschile
Stagione: Primavera
Direzione attribuita dalla wicca: Est
Giorno: Mercoledì
Momento del giorno: Alba
Segni astrologici: Gemelli, Bilancia, Acquario
Pianeta: Nettuno
Colori: Giallo, Celeste
Strumenti: Candele, tutte le lame forgiate nel fuoco, la bacchetta, le pietre rosse o arancioni, la cenere, la ruota, torque, il disco solare, la scopa, l’oro, la spada, la frusta, la penna/matita, lo spadone, i fiammiferi, la pietra focaia, la lancia, il laccio
Nome irlandese: Aer
Nome sanscrito: Vayu
Qualità: Mobilità, agilità, destrezza
Simbolo alchemico: un triangolo verso l’alto tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche: viaggiare, viaggio astrale, intellettualità, comunicazione, incantesimi musicali, fedeltà
Pietre: Avventurina, Pietra pomice, Meteoriti
Metalli: Alluminio, latta
Elementale: Silfi
Altri elementali: Driadi, Folletti, Grifoni
Seme dei Tarocchi: Spade
Carte dei Tarocchi: L’Eremita, la Ruota della Fortuna
Rune: Ansyz, Raidho, Eihwas, Tiway
Animali: Uccelli ed Insetti
Alberi: Ontano, betulla
Erbe e piante: Agrimonia, Dente di Leone, Lavanda, Maggiorana, Vischio, Agrifoglio, Prezzemolo
Divinità: Ioskeha, Aleion, Aquillo, Boreas, Auster, Awhiowhio, Ecalchot, Ehecatl, Enlil, Esaugetuh, Qebesenuf, Ilma, Meuler, Tatsuta, Ukko, Vaya
Dee: Oya, Feng Pho-Pho, Guabancez, Mardeq Avalon, Ninlil, Ifigenia

Gli incantesimi dell’Aria
Come già accennato, gli incantesimi dell’Aria erano generalmente legati ai venti; erano molto diffusi gli incantesimi con i quali si credeva si potessero far innalzare i venti, ed uno dei più diffusi consisteva nell’annodare un vecchio pezzo di cuoio realizzando un primo nodo a circa otto centimetri da un’estremità, un secondo a circa quindici centimetri dal primo nodo, ed un terzo a ventidue centimetri circa dal secondo.
L’incantesimo veniva attuato sciogliendo in sequenza i nodi: per una brezza leggera veniva sciolto il primo nodo, mentre il Mago si concentrava sulle onde del mare che si increspavano, sulle foglie che si alzavano o sull’erba che ondeggiava. Per un vento più forte veniva sciolto il secondo nodo, concentrandosi su di un vento che gonfia le vele di una nave, e per un vento di burrasca si scioglieva il terzo nodo pensando a forti venti in azione.
I pagani attuavano riti anche per fermare il vento, esattamente come per proteggersi dalla forza distruttiva del Fuoco; venivano utilizzate generalmente quattro piume (preferibilmente una per ciascuno dei seguenti colori: bianco, blu, giallo e nero), che rappresentavano ognuna i quattro venti cardinali. Le quattro piume venivano legate assieme strettamente con uno spesso spago, messe sul fondo di una ciotola e ricoperte completamente di sale, in maniera da non essere più visibili; con questa operazione era credenza che i venti fossero legati e portati a terra, in modo da calmarsi velocemente.
Vi sono anche testimonianze di credenze per le quali alcune Sacerdotesse Sciamane fossero in grado di fermare un ciclone piantando un coltello nel terreno, con la lama affilata rivolta in direzione della tempesta. Si diceva che il coltello “tagliava il vento”, così che una determinata zona fosse risparmiata dall’uragano.

❦ Terra ❦

Anche la Terra non è un vero e proprio Elemento, quanto più una combinazione dei tre precedenti che porta alla solidificazione nello spazio-tempo. Il fluido della Terra è elettromagnetico.
La Terra è l’Elemento governato dalla Natura stessa. La Dea vigila sui cambiamenti delle stagioni e sulla crescita del raccolto. In altre parole e sicuri di non sbagliare, possiamo affermare che lo Spirito Elementale della Terra lavori fianco a fianco con la Madre. La Terra è considerata il più basso e vile degli Elementi, e costituisce per la fisica tradizionale il grembo indispensabile senza il quale nulla può essere prodotto o riportato in vita e, seppur senza basi scientifiche, questa era anche la convinzione di molte antiche civiltà: la Terra infatti è l’unica vera casa dell’uomo, in essa l’uomo ha sempre trovato rifugio e nel suo suolo umido è tradizione diffusa il seppellimento dei defunti.
La Terra è considerata principio femminile per eccellenza (in quanto opposta al Cielo, principio maschile) ed è sottoposta ad una continua fecondazione da parte del Fuoco (interno ed esterno), dell’Acqua, delle influenze astrali: essa nutre l’uomo fin dalla sua comparsa, è umida e fertile, e sono queste caratteristiche che l’hanno fatta identificare dagli uomini come elemento femminile: è in essa che nella stragrande maggioranza delle tradizioni religiose, nelle cosmogonie, viene posto il germe iniziale delle cose, che nel suo interno sono portate a maturazione: il germe dei metalli (il mercurio vivo, padre di tutti i metalli), nel suo recettacolo sotterraneo può maturare fino alla perfezione (l’oro).
Essa domina il punto settentrionale della bussola perché è il punto di massima oscurità e dell’inverno, il suo colore è il verde della vegetazione ed è legata alla magia delle pietre, delle immagini, degli alberi e dei nodi. Nelle attività magiche, la terra ha sempre “governato” tutti gli incantesimi e i rituali legati al lavoro, agli affari, alla stabilità e alla fertilità: gli aborigeni australiani professano un rito per il quale gli uomini adulti si stendono sulla terra e la fecondano con il loro seme, in segno di ringraziamento per i frutti che costantemente essa fornisce loro per vivere.
Nella tradizione magica pagana, un rituale legato a questo Elemento poteva essere quello semplice di seppellire un oggetto simbolico di un determinato proprio bisogno o desiderio che si voleva si concretizzasse, o ancora gesti semplici ed umili come quello di tracciare simboli e disegni nella polvere. Come l’Acqua, si credeva che la Terra fosse in grado di trasportare l’informazione ed accogliere e conservare in sé le preghiere e i bisogni di chi la onorava nei rituali.
Le antiche Dee pagane della terra sono sopravvissute fino ad oggi sotto le spoglie di Madre Natura, una divinità che veniva celebrata un tempo e che oggi viene nuovamente apprezzata da alcune filosofie new age come nostra genitrice e fonte si sostentamento: movimenti ambientalisti sono sorti per soddisfare il bisogno di proteggere il nostro pianeta, specie quando siamo riusciti a lasciare l’atmosfera ed osservare la Terra dallo spazio, tuttavia questo sentimento protettivo entrò nel pensiero degli uomini e nella pratica magica ed in quella religiosa già migliaia di anni fa, per preservare la divinità Gea, e dal punto di vista alchemico, la terra assumeva una grande importanza anche perché veniva indicata in maniera indiretta come uno dei componenti della Pietra Filosofale degli Alchimisti.
La Terra è capace di darci amore e nutrimento, così come la vita, se ce ne prendiamo cura e le diamo la giusta attenzione. Quando l’Elementale della Terra è arrabbiato, possono spesso accadere terremoti.
Il suo Spirito Elementale vi aiuterà nei vostri lavori magici se essi tratteranno l’amore, il denaro, l’acquisizione di possedimenti, il lavoro, la salute, la dieta e l’organizzazione. Nel vostro cerchio magico, l’Elementale della Terra corrisponde alla direzione del nord e si manifesta come uno Gnomo.
Gli individui nati sotto questo Elemento sono del segno del Toro, della Vergine e del Capricorno, ed hanno i piedi fermamente saldi in terra. Tendono ad essere degli ottimi giardinieri e trovano l’arte del pollice verde molto terapeutica.
L’elemento della Terra corrisponde al piano fisico, è l’elemento che lavora con il materiale, quindi il lavoro, la carriera, la finanza e la conoscenza. È la volontà, la ricerca, la saggezza.
Corrisponde al Nord e al colore verde, anche se i Celti lo fanno corrispondere al nero e alla stagione dell’inverno. Il suo simbolo è un triangolo equilatero con la punta verso il basso, ed una linea orizzontale che attraversa il centro.

Genere: Femminile
Stagione: Autunno
Direzione attribuita dalla wicca: Nord
Giorno: Nessuno
Momento del giorno: Crepuscolo
Segni astrologici: Toro, Vergine, Capricorno
Pianeta: Terra, Saturno
Colori: Verde, Nero
Strumenti: Pentacolo, corde, scudo, corno, frusta, mestolo, paletta, zappa, machete, il disco, il martello, i cristalli, il sale, la ruota, la collana, il tamburo, la sabbia
Nome irlandese: Talamh
Nome sanscrito: Prithivi
Qualità: freddo e caldo, pesante, passivo. Solido. Recettivo (yin)
Simbolo alchemico: un triangolo verso il basso tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche: il corpo, la crescita, natura, la madre, la fertilità, la nascita, la morte, il silenzio, i cristalli, l’abbondanza, la saggezza
Pietre: Sale, carbone, smeraldo, peridoto, tutte le pietre verdi, onice
Metalli: Grafite, ferro
Elementale: Gnomi
Seme dei Tarocchi: Denaro
Carte dei Tarocchi: Il Mondo
Rune: Fehu, Wunjo, Jera, Berkano, Mannaz, Othala
Animali: Serpenti e Ragni
Alberi: Frassino, Biancospino
Erbe e piante: Alfaalfa, Orzo, Serpentina, Cotone, Artemisia, Vetivert, Patchouly, Pino
Divinità: Dagon, Ishuara, Hapi, Aker
Dee: Gaia, Eriu, Tellis Mater, Mati, Ma-Emm

Gli incantesimi della Terra
La Terra veniva utilizzata soprattutto per incantesimi di guarigione, ed in generale si associavano a tale Elemento capacità curative: era convinzione che si potesse trasferire la malattia ad una sostanza, generalmente di origine organica, che poi veniva seppellita e il male veniva così neutralizzato dal potere della Terra.
Per eliminare una malattia o risanare una ferita, si usava sfregare la parte affetta con una fetta di mela, di patata o di qualche erba ritenuta curativa, e tale rituale deve presumibilmente essere sorto per la casualità di aver constatato dei miglioramenti per via di capacità disinfiammatorie di alcune piante utilizzate. Similmente, si faceva stendere il malato su zone di terra fresca e smossa, e sono facilmente immaginabili le origini di tali convinzioni: la terra era l’Elemento dal quale l’uomo vedeva sbocciare la vita; tutto ciò di cui l’uomo aveva bisogno per il suo sostentamento spuntava dal terreno, sia il cibo sia le piante utilizzate per gli infusi e le pozioni, e si credeva dunque che la terra possedesse forte vitalità e che si potesse giovare delle sue vibrazioni positive e vitali entrando in contatto con essa.
Specie in Oriente, vi era la tradizione di costruire le case intorno ad alberi, e spesso la prima cosa che veniva fatta prima di edificare un’abitazione era quella di piantare il seme di una pianta: i wiccan, ed in genere i pagani adoratori degli Spiriti della Natura, solevano affidare le proprie necessità e desideri al seme di un albero, che se accudito da germoglio a fusto, avrebbe reso il desiderio realtà.
E ancora, era ed è pratica ricorrente per i wiccan, raccogliere in un fazzoletto verde della terra dov’erano stati precedentemente tracciati simboli magici e rune, e portarlo con sé per protezione; similmente veniva fatto con delle bottiglie poi poste sui davanzali delle finestre, per impedire al male di entrare. La Terra veniva gettata alle spalle dei bambini che giocavano per evitare che spiriti malvagi si insinuassero nei loro ingenui giochi, e molto probabilmente questa tradizione è sopraggiunta fino a noi come il rito superstizioso di gettarsi alle spalle un pizzico di sale per scongiurare la cattiva sorte.
Nei tempi passati in sostanza, si credeva che la Terra confondesse gli spiriti malvagi e i demoni, e che essi fossero così costretti a dover contare ogni singolo granello di terra prima di poter entrare in un’abitazione: nella filosofia new age, nel senso più allargato del termine, questi spiriti sono stati sostituiti come un male persistente che aleggia intorno al pianeta, generato dai cattivi pensieri delle persone. Questa negatività può entrare nelle case e così, per difesa, vengono adottati sistemi simili a quelli degli antichi pagani che professavano l’Antica Religione.
La convinzione che con i soli pensieri si possa recare un danno fisico e psicologico ad altre persone, alimentando questa presunta cappa di negatività che aleggia intorno al pianeta, è presente anche in ben più antiche filosofie orientali, come ad esempio il mantra di origine induista, una tecnica meditativa atta sostanzialmente a concentrarsi e liberare la mente, ma con la quali si crede si possa anche influenzare e creare un danno a terze parti.

❈ Quintessenza ❈

Esiste un Quinto Elemento. Esso è chiamato in diversi modi dai diversi popoli, è l’elemento primordiale da cui originano tutti gli altri, oltre lo spazio-tempo, l’Elemento non creato e indefinibile.
Le religioni lo chiamano Dio, gli Ermetisti lo chiamano Etere, gli Alchimisti Quintessenza, le Streghe l’Akasha, i Buddisti giapponesi lo chiamano Chi (pronunciato com’è scritto). Qualunque nome vogliate dargli, esso è lo Spirito.
Questo elementale si manifesta con qualsiasi immagine la vostra mente voglia dargli. Esso vi rappresenta, così come rappresenta il potere che siete capaci di dirigere sul vostro obbiettivo magico.

~• YIN E YANG •~

Il concetto di Yin e Yang ha origine dall’antica filosofia cinese. I caratteri tradizionali per yin e yang, possono essere separati e tradotti approssimativamente come il lato in ombra della collina (yin), e il lato soleggiato della collina (yang).
Siccome Yang fa riferimento al “lato soleggiato della collina”, esso corrisponde al giorno e alle funzioni più attive. Al contrario, Yin, facendo riferimento al “lato in ombra della collina”, corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive. Yang e Yin sono quindi rispettivamente la forza attiva e la forza passiva.
Così Yin è la luna e Yang il sole, Yin è la notte e Yang il giorno, Yin è l’oscurità e Yang la luce, Yin è il freddo e Yang il caldo, Yin è il riposo e Yang l’attività, Yin è il femminile e Yang il maschile, Yin è il nord e Yang il sud, Yin è l’ovest e Yang l’est, Yin l’introversione e Yang l’estroversione, Yin è la Terra e Yang ll Cielo.
Nell’Ermetismo occidentale Yin e Yang sono chiamati invece Acqua e Fuoco.
La luce proviene dal Fuoco e senza il Fuoco non c’è luce. Il Fuoco è luminoso, brillante, penetrante ed espansivo.
L’oscurità è prodotta dall’Acqua. Immaginiamo l’oscurità degli abissi. Le proprietà dell’Acqua sono quindi opposte a quelle del Fuoco. Ma senza oscurità la luce non può essere riconosciuta… la luce non esiste senza il buio, così come non esiste il giorno senza la notte.

~• LA NATURA DELLE TRE FORZE •~

La Legge del Tre illustra i fenomeni, in ogni cosa che accade ci sono sempre tre forze che interagiscono:

❂ La forza attiva (Fuoco)
❂ La forza passiva (Acqua)
❂ La forza moderatrice (Aria-vapore)

La forza attiva e la forza passiva sono facilmente individuabili, ma la forza neutralizzante il più delle volte è nascosta ed impercettibile.

★ La forza attiva (puro Yang) è quella che ha il livello di energia e di vibrazione più elevato rispetto alle altre due forze.
★ La forza neutralizzante (equilibrio di Yang e Yin) ha un livello di energia e di vibrazione intermedio.
★ La forza passiva (puro Yin) è quella che ha il livello di energia e di vibrazioni più basso.

Ogni cosa può essere in una fase Yang (attiva) o Yin (passiva). Ad esempio l’acqua di un fiume può rappresentare la forza Yang nel processo di erosione o Yin in relazione alla gravità.
Nell’azione delle Tre Forze l’equilibrio non è percepito, al contrario dello Yang e dello Yin, chiaramente definiti, nonostante ne determini il risultato delle interazioni. Senza il Tao nulla accade, Yin e Yang si annullano e rimangono in uno stato di costante di spinta e resistenza.
Il Tao è la forza che dà movimento ed equilibrio (o squilibrio); è l’impulso che permette al pendolo di muoversi avanti e indietro. Nulla può accadere se non esistono le Tre Forze: se prendiamo in considerazione l’azione di due sole forze, una attiva ed una passiva, come ad esempio due persone, una che spinge e una che resiste, che hanno la stessa identica forza (o un tiro alla fune equilibrato) nulla accade, le due forze si annullano a vicenda.

2 risposte

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